Verso un cambiamento esponenziale

La Singularity University esordisce a Milano (27-28 settembre) con il suo primo summit che apre le finestre sul futuro.

Veröffentlicht am 06.02.2018

Per chi ancora non la conoscesse, Singularity University è una piattaforma collaborativa e una comunità globale che coinvolge 110 paesi e mette in relazione organizzazioni, influencer e innovatori provenienti da ogni parte del globo per fare rete, per apprendere e innovare una finestra aperta su un mondo che cambia in modo esponenziale. Per fronteggiare l’onda d’urto di un futuro accelerato e imprevedibile, occorre tenersi aggiornati, puntare a quello che la community della Singularity chiama un apprendimento esponenziale. È da questa spinta, e con questa aspirazione, che è nata la Singularity University. L’hanno fondata nel 2008 due visionari del calibro di Ray Kurtzweil, Direttore della Intelligenza Artificale (AI) di Google, a Mountain View nel cuore della Silicon Valley, nel centro di ricerca NASA, e Peter H. Diamandis, Presidente Esecutivo della XPrize, la fondazione nota per aver finanziato le esplorazioni spaziali per lo sfruttamento minerario degli asteroidi. “Con la Singularity”, spiega Diamandis, “abbiamo voluto creare un nuovo tipo di università dedicata allo studio delle grandi sfide dell’umanità: robotica, AI, biologia digitale, manifacturing 4.0, IoT. Abbiamo un programma che si rinnova continuamente”. Forse è proprio per questo che Singularity non è mai stata accreditata. “Ma non perché non ci interessa un riconoscimento ufficiale”, si affretta a precisare Diamandis, “solo perché i nostri programmi cambiano in fretta”. Mentre l’Università, si sa, è un’istituzione lenta per natura, e nemmeno poi tanto innovativa. Diversamente dalla Singularity che aspira a tenere il passo dei cambiamenti esponenziali coinvolgendo nella sua community di docenti le menti più avanzate nei campi della scienza, della tecnologia e del management.

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